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eliatheas
29 November 2009 @ 11:41 am
Ho deciso che domani andrò volontaria all'interrogazione di italiano. Il professore G.S. ha detto che 'ho bisogno di sentirvi bla bla bla, lo sapete che il lunedì non chiamo bla bla bla, ma vorrei qualcuno che si facesse interrogare bla bla bla, non costringetemi a chiamarvi bla bla bla' ed io mi sono detta: maaa daaaai, ci vado io. Tanto così me lo levo davanti, no? Prima o poi mi dovrà comunque interrogare e tanto vale che mi interroghi quando voglio io ù_ù

Ah, ieri ho fatto il tema di italiano. no, ma dico io, che tracce mette quel deficiente? La prima era sulle nuove generazioni che si allontanano dalla fede, la seconda sulla ricerca bioetica e l'etica morale e la terza l'analisi di tre poesie. Ma come diamine le sceglie le tracce? Con 'ambarabaccicciccò?'
La prima mezz'ora, mentre il professore usciva ogni tanto - lo fa apposta, lo so, si mette là dietro e ci sente ù_ù - ci siamo messi a discutere su cosa fare.

Aallaseconda, ovvero il mio compagno di banco (rivolgendosi a G.): tu quale traccia fai?
G (sfogliando il dizionario): la seconda, ma devo prima trovare che significa bioetica ed etica
Io: ma ... ma ...se non lo sai come vuoi fare il tema?
G: a caso, come al solito?
R (riprendendosi il dizionario): ovvio. e poi prendi cinque
(G si ritira in un dignitoso silenzio)

Alla fine io ho fatto la prima, ma il tema non lo sentivo per nulla mio. Mi sembrava di copiare le parole da un articolo di giornale, non c'era niente, niente di mio.
Ed ho preso anche cinque e mezzo a latino, uffa. Il latino è la mia materia preferita -.-
dea, sono tanto scema, sono tanto scema ç___ç

poi poi poi, ah sì. mi sono messa di nuovo ad iconizzare a più non posso. dea, mi diverte XD
poi, niente. sono felice.
e tanto scema.

xoxo, El.
 
 
Current Mood: happy
Current Music: ignorance - paramore
 
 
eliatheas
26 November 2009 @ 06:31 pm

Sono una di quelle persone strane che cambiano opinione ogni cinque secondi. Sono un casino, già. Sono un enorme casino e non so capirmi.
Ho sprecato il pomeriggio tra il letto e il pc, senza parlare con nessuno, solo con la voglia di scappare o di piangere o di sparire e basta. Ed ora sono tornata qui e mi sono messa a scrivere.
Comunque, sono tornata a scrivere nel mio blog. Stavo pensando, già. Pensavo di lasciarlo così, perché ... perché se davvero i miei compagni lo conoscono, sarebbe orrendo far leggere a loro tutto. Però quel blog ce l'ho da più di un anno, mi ha accompagnato ed io mi sento male ad abbandonarlo e non voglio metterlo privato, perché ... perché che senso avrebbe un blog privato? Per ora sono ancora indecisa, ho paura e sto male.
Mia madre direbbe che non sono capace di intendere e di volere, perché sono troppo scossa in questo momento.
Già, forse è così. Ma questo momento dura da una vita, dannazione.

Ho scritto, già. Ho scritto una specie di flash fic che dovrebbe essere il seguito di una mia vecchia flash fic che quasi nessuno lesse. Letter to the world. Sembra stupido, ma è una delle storie a cui sono più affezionata, anche se non piace quasi a nessuno. Perché è mia, in ogni parola. Mia. Oggi ho scritto una seconda lettera al mondo a nome di Rose Weasley, ma in realtà ci sono io, lì.
E quasi sono scoppiata a piangere quando l'ho scritta.
La riporto non perché voglio recensioni o commenti - perché non penso la metterò su EFP - ma solo perché è una sintesi di quello che sto provando in questi giorni. Ovvero nulla.

Caro mondo,
già, sono di nuovo qui. Forse ti eri illuso di esserti liberato di me, ma dovresti saperlo meglio di chiunque altro che, per quanto non viva la mia vita, io continuo ad esistere. Vedi, è questo il problema. Esistere e non vivere.
Magari uno può provarci, a vivere, intendo. Può provarci con tutte le sue forze, ma se non è portato, cosa ci può fare?
Io credo di non essere portata per la vita. Capiamoci, non è che non ci abbia provato. Ho tentato con tutte le mie forze, mondo, lo sai. Ci ho provato ed ho fallito. E allora mi sono limitata ad esistere e basta. Vivevo nelle parole degli altri, vivevo nei loro gesti. Vivevo nella loro vita, ma mai nella mia. Il fatto è che io non so come si fa a vivere. Ho cercato a lungo una soluzione a questo problema, ma non è mai arrivata.
Cosa fa sentire viva una persona? E' una sola cosa, ma una cosa così importante. Segna il passaggio tra il semplice esistere e l'esserci, il vivere. Come fai a capire quando sei vivo?
Ti rendi conto di quando esisti e basta, perché sai che sei lì solo perché continui a respirare, ma quando sei vivo? Come fai a definirti vivo, mondo? Quando provi qualcosa, quando senti il calore circolare nel tuo corpo? Quando sorridi?
E' passato tanto tempo da quando ti ho scritto per l'ultima volta, mondo. All'epoca ero ancorea una ragazzina, avevo paura ed ero fragile. E mi ero illusa che prima o poi sarebbe passato tutto questo, che era solo un periodo della mia vita.
Ma mi sono accorta che non è così. Puoi illuderti che tutto passi, ma non è così. Una volta che sei passata dalla vita all'esistenza, non c'è nientl'altro. E' fatta, è finita. Ora sei come una macchia di pennarello indelebile su una maglietta bianca. Laverai quella maglia mille volte, ma non te ne andrai mai. Starai sempre lì, magari sbiadita, magari meno forte, ma ci sarai sempre. Anche se non lo vorrai.
Magari vuoi solo sparire, non è vero? Be', mi dispiace. L'essere umano non è un filo di fumo. Non scompare e basta, puff!, senza rumore. Niente, arrenditi. Devi esistere fino alla fine.
Caro mondo, te lo dico perché non lo so perché. Forse perché voglio dirtelo. E niente, basta. Ciao.

Mi sono accorta anche che vivo i giorni per le mattine. Per la scuola. Perché dopo sono come morta, ma quando c'è lui, mi sento viva. Ed è una cosa così sbagliata, ma i suoi occhi azzurri mi fanno sentire come la persona più viva di tutto l'universo, mi fanno sentire giusta e non sbagliata. E' così sbagliata, questa cosa?

Ah. Mi è venuta una fissa con 'Ignorance' dei Paramore.
Sarà tipo la quindicesima volta che me la sento in dieci minuti.
Ah. E anche con Hysteria, dei Muse.

...mi fisso troppo.

okay, credo che mi butterò di nuovo a letto.
xoxo, El.

 
 
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Current Music: ignorance - paramore
 
 
eliatheas
25 November 2009 @ 06:27 pm

Stanotte ho fatto un sogno strano.
Vivevo in una specie di colleggio, uscivo tutte le mattine per andare a scuola e facevo i compiti, ma in quel colleggio c'era una sorta di gioco di ruolo in corso. Come una recita ed io volevo essere la più brava, la migliore, la perfetta. Ero ambizione, ero tutta ambizione. E ci riuscivo. Diventavo la migliore, la più brava, tanto che tutti venivano a chiedermi consiglio. Ero così brava che persino la direttrice del colleggio era fiera di me. Ero così brava che LUI veniva a chiedermi le cose - chi sa perché nel mio sogno aveva il solito giubbino di sempre e lo zaino rosso sulle spalle O__o
Un giorno lo stavo aspettando, stavo aspettando che tornasse da scuola, nell'atrio del colleggio e poi ho iniziato a camminare e sono arrivata nella sala della direttrice -che assomigliava in modo inquietante alla presidenza della mia scuola - e ho sentito la direttrice e i miei genitori che parlavano di me. Dicevano che io ero la migliore, i miei genitori erano fieri di me, ma la direttrice scuoteva la testa e diceva di no.

'E' diventata così ambiziosa da voler essere sempre la migliore. La migliore in ogni cosa. Ed ora non sa più distinguere il gioco dalla realtà. Dobbiamo portarla in una clinica'


E mi sono svegliata.
Questo ha un che di ...agghiacciante, non trovate?
Mi sono svegliata con l'ansia addosso, volevo scappare. Poi mi sono ricordata che ero a casa mia, che non c'era nessuna direttrice e che mia madre non mi avrebbe mai spedito in una clinica.
Poi mi è venuto in mente quello che c'era dentro di me in quel momento e mi sono detta che preferivo tornare al sogno, piuttosto che affrontare un'altra giornata del genere.

Oggi mi sono imposta di recuperare tutto, di recuperare i contatti che avevo perso domenica per la mia stupida depressione, di recuperare la mia vita. E mi sono messa a piangere quando la mia amica -una delle poche che considero tali - ha detto che sono una stupida ad essere depressa, che la irrito per questo, che c'è gente che muore ed io sono depressa, che sono un enorme casino e che lei non riesce a capirmi. Non so perché scrivo queste cose qui sopra, in realtà dovrebbero rimanere private. Ma mi sento così male. Non lo decido io quando essere depressa, diamine, non è una cosa che dipende da me.

E ora dovrei essere di là, a studiare Saffo e Catullo, e invece sono qui e tra poco me ne andrò a letto, perché sì, è questa l'unica cosa che voglio. Sparire sotto le coperte, ecco tutto.

Oggi,mentre camminavo per tornare a casa, l'ho visto. Era sul motorino, che sorrideva, e per un attimo mi sono sentita ... a posto. Ma lui non fa miracoli ed io ho capito che me la devo cavare da sola. Ma è bello sentirsi riscaldati, almeno per un momento.
E lui lo fa. Lui mi rende ... felice, anche se mi spezza il cuore.
Solo che non dura mai tanto.

E ancora non so cosa sarà di me, domani. Non ho idea di cosa farò se il G.S. mi chiamerà all'interrogazione, ma sinceramente, non me ne importa affatto, ora. Mi sono riletta gli appunti, basta. Non me ne importa, non me ne frega. E probabilmente domani morirò di angoscia, ma non me ne importa affatto, per una volta.

ora vado sul serio a mettermi a letto,
mi vedo il film di ieri sera, col dvd.

xoxo, El

 
 
Current Location: camera mia? già
Current Music: sway - michael bublé
 
 
eliatheas
23 November 2009 @ 03:12 pm

Sto per piangere.
Uuuh, bel modo di iniziare un post, ne sono cosciente, ma è la semplice verità.
Sto per piangere e, non so, questo mi rende così arrabbiata con me stessa. Perché sì, in fondo, se togliamo il fatto che mi commuovo per libri, film e robe varie, io non piango. Dico che voglio piangere, che mi vengono le lacrime, ma io non sono il genere di ragazza che piange per se stessa .Mi tengo tutto dentro e, per quanto lo voglio, per quanto voglio sfogarmi, non riesco a piangere, non mi escono le lacrime. E poi, poi arriva il punto di non ritorno.
La goccia che fa traboccare il vaso.
Può essere una qualsiasi stupidaggine, una cosa idiota a caso. Anche mia madre che mi sgrida perché ho lasciato il telefono in camera da letto e non l'ho rimesso a posto. Ecco, lì scoppio a piangere. Non tanto per il telefono, ma per tutto quello che ho accumulato in tutto questo tempo.

Oggi mi sento così, pronta a piangere alla minima cosa.
Perché, davvero, non ce la faccio più. Okay, abbiamo appurato che le speranze sono stronzate, avevo ragione quando scrivevo che la felicità non esiste, che resterà sempre un'illusione, stupenda nella sua effimera essenza.
Ho finalmente capito che continuare a sperare è davvero da idioti. E non so perché mi sia venuto da pensarlo ora e non qualche tempo fa, quando la mia ennesima speranza è andata delusa. C'è qualcosa di assurdo nel numero delle speranze che sprechi, inutilmente.
Ogni tanto mi viene da chiedermi se ho un numero di speranze dausare e, dopo quello, debba solo fregarmi.
Comunque, ho capito che le speranze sono stronzate, sì.
Ah, e c'è sempre quella parte della mia vita che corre a schiantarsi contro un muro di mattoni. Corre e va. Mi sento così sola, nonostante sappia di avere intorno -anche se non fisicamente - persone stupende, che mi conoscono e che mi apprezzano anche dopo avermi conosciuta.
Ma le sento così sfuggenti, vanno via al primo soffio di vento.
So di poter contare su di loro, ma, allo stesso tempo, ho paura, perché so che, prima o poi, smetteranno di esserci. Forse per un guasto al pc, forse perché io trascurerò i miei rapporti su internet, forse per qualunque stupidaggine, ma prima o poi non ci saranno. Lo diceva anche mamma, no? 'Le relazioni a distanza non funzionano' e, anche se si tratta di amicizia, non funziona uguale. Non mi era bastato l'esempio della mia migliore amica, scomparsa chissà dove dopo che io mi ero trasferita?
E la scuola, tutto tutto fa schifo.

Probabilmente scoppierò a piangere durante il trinity, oggi pomeriggio. Già, oggi ho anche il trinity. E' una delle cose che odio di più, che mi fanno più male: vedere quanto io sia incapace di parlare. L'inglese mi piace, lo amo, ultimamente. Scrivo in inglese come se fosse l'italiano - anche se faccio più errori del normale, ehm - ma non lo so parlare. Non sono capace di parlare, mi blocco, non so come dire TUTTO. E lui sarà lì, a sorridere, a prendermi in giro, perché è questo che farà, no? E magari farà finta di essere dispiaciuto per me, delle lacrime che mi usciranno, ma in realtà non vorrà far altro che ridacchiarne.

Non so perché sto scrivendo qui tutto questo, forse perché ho bisogno di staccare un po' dal mio blog. L'ho scritto ovunque, ma ho la sensazione che i miei compagni di classe lo conoscano ed io non voglio che leggano tutto questo, non voglio che la mia infelicità, la mia voglia di piangere, la mia ...rottura venga sbandierata ai quattro venti da loro che magari ne ridono anche su. Perché non hanno idea di cosa significhi stare così.

Ecco, lo sapevo. Ora inizierò a piangere.
E pensare che credevo di essere felice. Pensavo che lui avesse messo tutto a posto. Non avevo capito che lui non ha un sorriso miracoloso, che non può aggiustar tutto semplicemente sorridendo. E non avevo capito che, nel momento in cui ti senti davvero felice, sei vicina alla rottura definitiva, dove nessuno ti potrà più aggiustare.

vedrò di trovare qualcosa da fare, voglio tenere i miei occhi impegnati, non devo piangere, altrimenti mia madre mi sgriderà, dicendo che io non dovrei piangere, che ho quindici fottutissimi anni e che questo è il periodo migliore della mia vita e che non dovrei passarlo a piangere per stronzate.
"Guarda che non torneranno più, eh" mi dice ogni volta.
E ringrazio il Cielo ogni volta, davvero. Non sopporterei avere per una seconda volta quindici anni.

xoxo, El.

 
 
Current Mood: credo sia chiaro
Current Music: superstar - taylor swift
 
 
eliatheas
22 November 2009 @ 01:05 pm

Oggi mi sento stranamente produttiva per tutto, tranne il capitolo che vorrei scrivere, uffa ç___ç
Comunque, uhuh, oggi è domenica ed io mi sento no, non triste come mio solito, di domenica, ma elettrizzata. Elettrizzata all'idea che domani si torna a scuola, che si cambiano i posti - roba da seconda elementare, lo so XD - e che potrebbe succedere un miracolo. Sì, so che si tratta di ... oh, di illusioni stupidissime, però mi piace sperare. E' come una sorta di calore che ti circonda il cuore, ti senti cullata da quelle speranze. Che poi verranno deluse, vero, però intanto è bellissimo sperare.
L'anno scorso feci il mio ultimo tema di italiano - dove presi un 7 e mezzo quasi otto perché avevo messo troppe metafore, argh - sulle speranze e sulla loro delusione e direi che di questo sono leggermente esperta, ma non ho voglia di parlarne, altrimenti diventerei monotona. Direi sempre la stessa cosa e credo che le persone che mi circondano e che mi conoscono bene ne abbiano anche abbastanza di me ù_ù

Comunque, niente, mamma ha messo la sua musica a tutto volume in casa ed io, che vorrei sentire la mia musica ispirosa, devo subirmi le sue cose senza poter fiatare. Ooooh, ecco. Messo il lettore CD con le cuffie nelle orecchie. E chissene di mamma ù_ù
Ora, ora ora mi sento tanto produttiva. Ho messo su due capitoli di Romeo and Juliet in due giorni *w* ditemelo che sono brava, ho bisogno di sentirmelo dire!
*faccetta implorante*

Comunque, ho visto la puntata di Gossip Girl con Lady GaGa, uhuh. Ma possibile che mi piacciano le coppie strane, eeeeh? cioè, tifo Blair/Dan, e, okay, la gente potrebbe trovarla perlomeno plausibile. Ma perché ora mi sono messa a shippare Chuck/Jenny, neeeeh?
Sono pazza, è questa l'unica soluzione.

Ah, stavo pensando di mettere le mie schifaggini grafiche quissù, poi ho pensato che non mi va XD
lasciate perdere ^^

Scena di stamattina alle dieci e mezza
Mamma (posando il telefono): tuo padre ha detto se vogliamo passare il Natale insieme tutti e tre
Io (scettica): ma non lo facciamo da quando avevo sei anni
Mamma: vuole farlo quest'anno. Vuoi passare il Natale con me e con tuo padre insieme?
Io (scioccata) NO!
Mamma: bene, perché io non ne avevo alcuna intenzione

xoxo, El


 
 
Current Location: camera mia, come al solito
Current Mood: artistic
Current Music: untouchable - taylor swift
 
 
 
 

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